A che ora bere il caffè?

Per far si che il caffè abbia gli effetti sperati, fra tutti quelli di mantenerci svegli e attivi, è necessario consumarlo in orari precisi. Alcuni studi recenti effettuati nel Maryland, a tal proposito, ci consigliano a che ora bere il caffè.

Partendo dal presupposto che la caffeina, se assunta abitualmente, può provocare assuefazione e talvolta effetti nocivi sull’organismo, consumata oltretutto in determinati orari, può perdere il suo famigerato “effetto sveglia”.
La maggior parte delle persone consumano caffè al mattino presto, appena svegli o durante la prima colazione. Tantissimi sono poi quelli che sorseggiano una tazzina di caffè dopo pranzo o dopo cena, per favorire la digestione. Altri ancora confidano in una buona “dose” di caffeina per restare vigili fino a tarda notte, come ad esempio gli studenti sotto esame o chi deve svolgere un qualsiasi lavoro notturno. Difatti, solitamente, si consumano in media 3 tazzine di caffè al giorno, statistica confermata da vari sondaggi effettuati anche in Italia. Però, anche se in percentuale minore, c’è chi beve dai 5 agli 8 caffè al giorno. Bisogna ricordare, tra l’altro, la caffeina non è contenuta soltanto nel caffè, ma anche in altre bevande o alimenti, come tè e cacao. Come sottolineato in precedenza, un’eccessiva assunzione di questa sostanza, può provocare assuefazione e quindi non avrà alcun effetto sull’organismo.
Gli scienziati sostengono, pertanto, che l’orario giusto per bere caffè al mattino è dalle 9:30 alle 11:30. In questo momento ben preciso nella giornata la caffeina ha un effetto maggiore sul corpo umano e contribuisce a mantenere un certo grado di attenzione. La spiegazione deriva dal fatto che ogni organismo vivente ha una sorta di orologio interno che gli permette di sincronizzarsi con i ritmi naturali, come il susseguirsi del giorno e della notte. Questa specie di orologio biologico, chiamato ritmo circadiano, è regolato da alcuni neuroni che controllano l’alternanza di sonno e veglia rilasciando dosi diverse di cortisolo, l’ormone capace di sollecitare il sistema d’allerta.
Da qui il consiglio di non consumare caffè nelle prime ore della giornata, approssimativamente tra le 8:00 e le 9:00, momento in cui la luce diventa più forte. Durante queste ore, infatti, i livelli di cortisolo nel corpo sono più alti rispetto al resto della giornata e quindi ci si sente più svegli e vigili in maniera del tutto naturale. Bevendo caffè in questo lasso di tempo, aumenta il rischio di provocare assuefazione, in quanto la caffeina avrà un minore effetto sull’organismo. Secondo gli scienziati che hanno condotto questa particolare ricerca, dunque, il momento migliore per bere caffè, massimizzando la resa della caffeina, è quel lasso di tempo in cui nel corpo iniziano a calare i livelli di cortisolo.
Altro momento ideale per consumare il caffè non è subito dopo pranzo, bensì nelle prime ore pomeridiane, precisamente dalle 14.30 alle 16.30. In questo modo, l’effetto desiderato potrà durare fino a ora di cena. La caffeina, infatti, è una sostanza che impiega circa 4/5 ore per essere smaltita dall’organismo e per tale ragione, al fine di evitare problemi di insonnia, è preferibile non assumerla nelle ore serali o ancora peggio prima di andare a dormire.

www.caffepompeii.it

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