'>Caffè dello Studente E' una Leggenda o Funziona Veramente?

Il caffè dello studente è una particolare bevanda, molto forte, usata dai studenti o dalle persone che devono lavorare di notte, per rimanere svegli. Il curioso nome che tale bevanda ha assunto in Italia si deve principalmente al suo utilizzo principale e maggiormente diffuso.

Difatti, gli studenti bevono questo caffè di notte, per restare svegli a studiare e prepararsi adeguatamente a un esame.

E, a prima vista, sembra proprio che la cosa funzioni, facendo rimanere sveglio il cervello e spingendo a studiare più intensamente per tutta la notte.

Anche la preparazione del caffè dello studente è tanto unica, quanto particolare. Al posto dell’acqua nel serbatoio della moka viene inserito del caffè preparato precedentemente.

Si ottiene così un doppio effetto; un caffè della doppia forza e intensità, che agisce sul cervello umano più efficientemente.

E, al di là di tutte le voci di corridoio e delle tante dicerie che ruotano intorno a questa particolare bevanda, bisogna rifarsi alla scienza per spiegare il motivo per cui sembra funzionare.

Certamente, è possibile avere delle cadute di sonno durante la notte. Altresì, è possibile che si risenta di un frequente mal di stomaco (il caffè innalza l’acidità dello stomaco e attiva i succhi pancreatici) e che si abbia la lingua nera, per colpa delle varie sostanze coloranti contenute in alcuni tipi di caffè.

Effetti

Il suo effetto principale si deve alla sostanza conosciuta in chimica organica come 1,3,7-trimetilxantina, ma meglio nota al pubblico come caffeina.

La sostanza, di tipo alcaloide, è naturalmente contenuta in alcune piante, come il tè, caffè, il cacao, la cola, il mate, il guaranà e, in alcuni casi, persino nelle cioccolate vendute al consumatore finale.

I principali effetti di questa sostanza agiscono sul sistema nervoso centrale umano, ma ha anche delle ripercussioni (conseguenti all’azione sul sistema nervoso) sul sistema endrocrino e quello cardiovascolare.

Non è un segreto che bere del caffè acceleri il battito cardiaco, porti la persona a una maggiore attenzione e la “svegli”.

Qualcuno che ha appena bevuto del caffè si sente subito più eccitato: è l’effetto che ha la caffeina sugli impulsi nervosi, aumentandoli di quantità.

Vengono migliorati i riflessi, si ha un aumento della concentrazione e del metabolismo generale umano. In seguito all’aumento dei battiti cardiaci, provocato dall’azione sul sistema nervoso parasimpatico, viene aumentata anche la pressione sanguigna. Questo favorisce una maggiore ossigenazione del sangue.

L’ossigeno fluisce verso le cellule cerebrali in maggiori quantità e viene assorbito più facilmente. In particolare, questo aspetto aiuta a restare svegli e attenti per dei lunghi periodi di tempo (che variano in base a quanta caffeina viene assimilata e alla predisposizione naturale dell’organismo verso l’azione di questa sostanza).

Con il tempo, l’organismo si abitua all’azione della caffeina e le reazioni divengono meno accentuate. Tuttavia, se non si assume questa sostanza troppo spesso, l’azione del caffè dello studente sul cervello potrebbe essere davvero esplosivo, tanto che questi avrà le forze per restare sveglio per molto tempo.

Tuttavia, quando l’effetto della caffeina finisce, bisogna che la persona ne assuma una nuova dose (con la possibilità di diventarne dipendente) per restare sveglio ancora.

In altri casi, quando si beve questa bevanda troppo spesso, si dovrà berne di più perché più quantità di caffeina venga assimilata e si raggiunga l’effetto desiderato precedentemente.

Inoltre, per preparare il caffè dello studente correttamente bisogna seguire un tipo di preparazione preciso e dettagliato, altrimenti si rischia che la caffeina rimanga sul fondo del serbatoio della moka, e che, quindi, si beva un caffè normale dal gusto più forte.

Come si prepara il caffè dello studente

Per preparare correttamente il caffè dello studente bisogna iniziare inserendo il caffè preparato precedentemente nel serbatoio della moka al posto dell’acqua.

Quindi si accende il fornello e si aspetta. La temperatura aumenta e l’aria contenuta nel serbatoio dove vi è il caffè aumenta di pressione. Sotto l’effetto di una pressione maggiore, il caffè risale nel filtro soprastante.

A tal punto bisogna stare attenti all’evaporazione e spegnere la moka nel punto esatto. Questo perché l’acqua del caffè non deve evaporare, altrimenti la caffeina tenderà a depositarsi sul fondo del contenitore e non arricchirà il nuovo caffè dello studente con le proprie peculiarità.

Ovviamente, è davvero difficile che l’acqua non evapori e fermare l’evaporazione nel punto giusto è quasi spesso impossibile. Tuttavia, può succedere che accada realmente e che le persone si bevano davvero un caffè con il doppio contenuto di caffeina.

Nella maggior parte dei casi, però, quando si parla della specialità del caffè dello studente, in grado di non far dormire tutta la notte, si tratta solo di una leggenda.

Una leggenda dal soffice sottogusto medico. Difatti, spesso accade quello che in medicina viene chiamato “effetto placebo”.

Convincendosi che nel caffè dello studente appena preparato ci sia la doppia dose di caffeina, la persona si convince anche che bevendolo avrà le forze e le energie necessarie per restare sveglia e attenta tutta la notte.

Si tratta quindi di un tipo di psicologia inversa, in cui, assumendo delle sostanze senza alcuna particolarità, l’organismo umano, tramite autoconvinzione, arriva a sviluppare degli effetti specifici per il tipo di sostanza che si credere di aver assunto.

E a parte questo, per restare svegli per più tempo si consiglia di bere due caffè diversi, al posto di un caffè dello studente.

Questo perché la quantità di caffeina presente in due caffè è comunque superiore di 1,5 volte circa rispetto alla quantità di caffeina stimata nel caffè dello studente (a patto che questo venga preparato con tutta la cura e la dovizia dei particolari, altrimenti il rapporto di caffeina sarebbe di 1:2).

Controindicazioni

In ogni caso, bisogna ricordarsi di non esagerare con il caffè. I medici consigliano di non berne più di 4 al giorno (pari a circa 400mg giornalieri), altrimenti si rischia di diventarne dipendenti e ammalarsi di caffeinismo.

Questo particolare disturbo diminuisce l’assorbimento da parte dell’organismo umano di sostanze come il calcio, il ferro, la creatina e la vitamina B2.

Bere troppi caffè porta, alla lunga andare, all’irritabilità, al nervosismo cronico, all’insonnia e alla tachicardia cronica. In altri casi è possibile anche lo sviluppo di disturbi psicologici molto seri come la depressione.

Dosi maggiori di caffeina possono portare alla morte, allo sdoppiamento di personalità, alla progressiva perdita di contatto con la realtà e anche al coma.

La dose letale di caffeina corrisponde a circa 80 tazzine di caffè, mentre bevendone solo 4 al giorno non si rischia di sviluppare alcuna malattia letale per il nostro organismo, in quanto la caffeina viene subito assunta, l’organismo ne sviluppa gli effetti, e la sostanza viene eliminata.

Consigli per gustarsi al meglio il caffè dello studente

Bere il caffè dello studente è consigliato con un po’ di zucchero, tanto per eliminare l’amaro della bevanda originale.

In altri casi è possibile aggiungerci del latte, sempre per diluire il forte sapore e abbassare un po’ l’aroma.

In alcuni Paesi, come gli Stati Uniti d’America, alla bevanda viene aggiunto persino un alcolico come il whiskey, utile a potenziare l’effetto della caffeina.

Prendere il caffè dello studente è consigliato a piccoli sorsi: più lentamente si beve, e meglio la caffeina viene assorbita dalle cellule dell’organismo, entrando in tal modo più velocemente in circolo sanguigno.

È sconsigliato abbinarlo ad altre sostanze solide. Niente cioccolatini, quindi, o altri dolcetti di questo genere.

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