Fondi di caffe’ 20 modi per riutilizzarli in casa, in giardino e per la bellezza

Fondi di caffè. Gettarli tra i rifiuti sarebbe un vero peccato, dato che rappresentano una miniera di antiossidanti e possono essere facilmente riutilizzati in svariati modi ingegnosi, da dedicare alla cura della bellezza, della casa, del giardino e dell’orto.

Ad esempio, con i fondi di caffè è possibile ottenere uno scrub per il corpo, pulire le superfici della casa e rendere più ricco il compost. I riutilizzi dei fondi di caffè sono molteplici. Vi segnaliamo i più importanti.

Casa

1) Tingere i tessuti

Con i fondi di caffè portati ad ebollizione in acqua è possibile ottenere una tintura naturale da utilizzare sui tessuti o per dipingere su tela e su carta.

2) Allontanare le formiche

Se le formiche hanno raggiunto la vostra casa, non ricorrete a rimedi drastici e tossici, ma utilizzate i fondi di caffè da posizionare nelle aree interessate per allontanarle.

3) Pulizia del caminetto

Pulire il caminetto e rimuovere la cenere risulterà più semplice cospargendo le superfici con dei fondi di caffè ancora umidi, che potranno inoltre assorbire eventuali cattivi odori.

4) Puntaspilli antiruggine

Lasciate asciugare all’aria i fondi di caffè ed utilizzateli per realizzare l’imbottitura di un puntaspilli fai da te, da ottenere assemblando e cucendo tra di loro degli scampoli di stoffa. La presenza del caffè farà in modo di evitare la comparsa della ruggine.

5) Pulizia della casa

Per rimuovere lo sporco ostinato e le incrostazioni dalle superfici lavabili della casa, è possibile strofinare su di esse con l’aiuto di una spugna dei fondi di caffè, aggiungendo eventualmente un po’ d’acqua o di sapone liquido naturale per facilitare l’operazione.

6) Deodorante per auto

Conservate e lasciate asciugare i fondi di caffè per utilizzarli per la creazione di un deodorante per auto in grado di assorbire cattivi odori e umidità. Il caffè dovrà essere inserito in una retina per confetti da chiudere con un nastro per formare un sacchetto. In alternativa è possibile impiegare la punta di un vecchio paio di collant.

7) Restauro dei mobili

I graffi presenti sui mobili in legno scuro possono essere ritoccati utilizzando del caffè molto concentrato o cospargendoli di fondi di caffè mescolati con acqua tiepida fino ad ottenere una pasta cremosa.

8) Deodorante per il frigorifero

I fondi di caffè asciutti ed il caffè in polvere, anche solubile, rappresentano un deodorante naturale per il frigorifero. Basterà riempire una ciotolina con del caffè in polvere e lasciarla agire in frigorifero per un paio di giorni. Lo stesso stratagemma può essere impiegato per la scarpiera, la cantina o altre zone della casa.

Bellezza

1) Trattamento anticellulite

Mescolando avanzi di caffè in polvere, zucchero di canna e poco olio di cocco è possibile ottenere un trattamento naturale da impiegare contro la cellulite. Grazie alla presenza del caffè e massaggiando il preparato con movimenti circolari sulle zone interessate, si potrà ottenere un effetto anticellulite.

2) Rimuovere i cattivi odori dalle mani

Aglio, cipolle, porri, spezie ed altri alimenti possono portare formazioni di odori persistenti sulle mani. Per eliminarli utilizzate dei fondi di caffè da strofinare sulle dita e sui palmi delle mani, per poi risciacquare con acqua tiepida.

3) Riflessante per capelli

Una piccola quantità di fondi di caffè può essere aggiunta durante la preparazione dell’hennè in modo da ottenere riflessi naturalmente scuri sui propri capelli. Altrimenti, con del caffè avanzato, freddo e molto diluito, è possibile effettuare il penultimo risciacquo dei capelli per ravvivarne il colore.

4) Scrub per il corpo

Ottenere uno scrub per il corpo sarà molto semplice mescolando i fondi di caffè con dell’olio d’oliva, fino ad ottenere un composto che sia facilmente massaggiabile sulla pelle.

5) Pediluvio

Un pediluvio energizzante e perfetto per arginare la sudorazione e tenere a bada la formazione di cattivi odori può essere preparato diluendo in acqua tiepida del caffè avanzato. Con i fondi di caffè si possono massaggiare i piedi per ammorbidire le zone ruvide.

6) Maschera per il viso

È possibile preparare una maschera per il viso utilizzando i fondi di caffè. La preparazione di questa maschera, adatta per ammorbidire la pelle, è semplicissima. Vi basterà mescolare 2 cucchiai di fondi di caffè, 2 cucchiai di cacao in polvere, 2 cucchiai di latte o di yogurt (anche vegetale), 1 cucchiaio di miele o di malto. La maschera può essere applicata sulla pelle umida, massaggiando, e lasciata agire per 15-20 minuti prima di risciacquare.

7) Sapone anti-odori

I fondi di caffè rappresentano un ingrediente da non sottovalutare nella preparazione casalinga del sapone ed in particolare nella rielaborazione degli avanzi delle saponette, soprattutto se composte da sapone di Marsiglia. Seguendo l’apposita ricetta si potrà ottenere un ottimo sapone adatto per il lavaggio delle mani da tenere a portata di mano in cucina, utile anche per l’eliminazione dei cattivi odori dalla pelle.

Giardino

1) Concimare i fiori

I fondi di caffè sono adatti per la concimazione di fiori che amano i terreni acidi, come le rose, le azalee, il rododendro, i sempreverdi e le camelie. Il terreno raggiungerà l’acidità necessaria ed i fiori potranno trarre da esso maggior nutrimento.

2) Allontanare le lumache

Il caffè in polvere, ottenuto lasciando asciugare all’aria i fondi rimasti nella caffettiera, potrò essere cosparso lungo i bordi dell’orto per allontanare le lumache senza ricorre a sostanze chimiche dannose. Un’altra soluzione utile in proposito è rappresentata dalla cenere.

3) Seminare le carote

Mescolare i semi di carote con una piccola parte di caffè in polvere di recupero renderà più semplice la loro distribuzione sul terreno durante la semina. Inoltre il caffè sarà in grado di regalare alle carote maggior nutrimento per promuoverne la crescita.

4) Arricchire il compost

I fondi di caffè sono ricchi di potassio, fosforo, rame e magnesio; rilasciano azoto nel terreno e lo rendono leggermente acido. Dunque non esitate nell’arricchire il vostro cassone per il compostaggio all’aperto o la vostra compostiera da balcone con i fondi di caffè. Potete anche metterli direttamente come concime per le vostre piante

5) Coltivare i funghi

I fondi di caffè costituiscono un concime utile per la coltivazione casalinga dei funghi, che può essere facilitata dall’acquisto di un kit di partenza. I kit per la coltivazione dei funghi sono reperibili online anche in Italia, oppure nei negozi per il giardinaggio. Dall’estero si trova in vendita un kit a base proprio di fondi di caffè.

 

Scritto da Marta Albè per GREEME

Caffè al bar Sarà ora di aumentare i prezzi?

Grande innovazione nel mondo del caffè in Italia, con molta più attenzione di clienti e produttori alla qualità e alla preparazione. Soprattutto i giovani vogliono cambiare, scoprire nuove possibilità, anche nei prezzi.

Il mondo del caffè in Italia sposta le sue attenzioni verso nuove tipologie di prodotti, a nuove qualità e a nuovi metodi di preparazione. Si cercano metodi alternativi all’espresso tradizionale, nuovi modi di consumo oltre al classico caffè al volo al banco del bar, e anche diversi prezzi. A confermarlo è anche l’Amministratore Delegato di Moka Sir’s, Niels Migliorini: “Il mercato italiano è pronto da un paio d’anni. C’è un movimento che parte dall’estero e abbraccia l’Italia, e riguarda la specializzazione del punto vendita, che approccia il caffè con diverse tipologie e modalità di preparazione.

Quest’anno poi si prevede l’arrivo di Starbucks in Italia. E l’ingresso di un attore così forte che proporrà un prezzo diverso sarà salutare anche per i concorrenti, i nostri bar. Penso anzi che avrà un effetto dirompente, perché farà uscire dalla logica del prezzo unico della tazzina”.

Proprio sul costo di una tazzina di caffè si continua molto a discutere: dopo il passaggio dalla lira all’euro, e dopo il piccolo aumento del 2012, associazioni di consumatori e clienti si sono messi in agitazione. Sulla problematica dei prezzi interviene Chris Salierno, Marketing Director di La Marzocco: “Sarebbe un bene se si pagasse di più perché con più margine in tazza ci si può concentrare sulla qualità. All’estero i bar riescono a vivere vendendo solo caffè e dunque hanno la possibilità di dedicarsi al prodotto, spesso visitano le piantagioni e riescono a comunicare al cliente la propria specificità”. In tutto questo va riscontrata la piccola crisi dell’espresso al bar, con l’aumento del consumo invece di capsule e cialde a casa ed in ufficio, dove tra l’altro l’offerta di gusti è variegata, ed il cliente impara a conoscerne di nuovi.

Nel mondo del caffè che evolve, i ricavi da caffè per un bar sono sempre elevatissimi (circa il 30%); bar che dovranno offrire maggiore qualità e diversificare l’offerta, considerando anche che alcuni esperti dicono che i migliori caffè ormai si bevono all’estero, anche a prezzi più elevati. Insomma, è sempre più necessario formarsi, professionalizzarsi e far entrare il cliente al 100% nel mondo del caffè. Forse è ora di aumentare un po’ il prezzo per andare verso una maggiore qualità?

D’altronde l’Italia è la patria del caffè, ma anche il Paese dove l’espresso si paga di meno…i conti non tornano!

Fonte: www.bar.it

'>Caffè dello Studente E' una Leggenda o Funziona Veramente?

Il caffè dello studente è una particolare bevanda, molto forte, usata dai studenti o dalle persone che devono lavorare di notte, per rimanere svegli. Il curioso nome che tale bevanda ha assunto in Italia si deve principalmente al suo utilizzo principale e maggiormente diffuso.

Difatti, gli studenti bevono questo caffè di notte, per restare svegli a studiare e prepararsi adeguatamente a un esame.

E, a prima vista, sembra proprio che la cosa funzioni, facendo rimanere sveglio il cervello e spingendo a studiare più intensamente per tutta la notte.

Anche la preparazione del caffè dello studente è tanto unica, quanto particolare. Al posto dell’acqua nel serbatoio della moka viene inserito del caffè preparato precedentemente.

Si ottiene così un doppio effetto; un caffè della doppia forza e intensità, che agisce sul cervello umano più efficientemente.

E, al di là di tutte le voci di corridoio e delle tante dicerie che ruotano intorno a questa particolare bevanda, bisogna rifarsi alla scienza per spiegare il motivo per cui sembra funzionare.

Certamente, è possibile avere delle cadute di sonno durante la notte. Altresì, è possibile che si risenta di un frequente mal di stomaco (il caffè innalza l’acidità dello stomaco e attiva i succhi pancreatici) e che si abbia la lingua nera, per colpa delle varie sostanze coloranti contenute in alcuni tipi di caffè.

Effetti

Il suo effetto principale si deve alla sostanza conosciuta in chimica organica come 1,3,7-trimetilxantina, ma meglio nota al pubblico come caffeina.

La sostanza, di tipo alcaloide, è naturalmente contenuta in alcune piante, come il tè, caffè, il cacao, la cola, il mate, il guaranà e, in alcuni casi, persino nelle cioccolate vendute al consumatore finale.

I principali effetti di questa sostanza agiscono sul sistema nervoso centrale umano, ma ha anche delle ripercussioni (conseguenti all’azione sul sistema nervoso) sul sistema endrocrino e quello cardiovascolare.

Non è un segreto che bere del caffè acceleri il battito cardiaco, porti la persona a una maggiore attenzione e la “svegli”.

Qualcuno che ha appena bevuto del caffè si sente subito più eccitato: è l’effetto che ha la caffeina sugli impulsi nervosi, aumentandoli di quantità.

Vengono migliorati i riflessi, si ha un aumento della concentrazione e del metabolismo generale umano. In seguito all’aumento dei battiti cardiaci, provocato dall’azione sul sistema nervoso parasimpatico, viene aumentata anche la pressione sanguigna. Questo favorisce una maggiore ossigenazione del sangue.

L’ossigeno fluisce verso le cellule cerebrali in maggiori quantità e viene assorbito più facilmente. In particolare, questo aspetto aiuta a restare svegli e attenti per dei lunghi periodi di tempo (che variano in base a quanta caffeina viene assimilata e alla predisposizione naturale dell’organismo verso l’azione di questa sostanza).

Con il tempo, l’organismo si abitua all’azione della caffeina e le reazioni divengono meno accentuate. Tuttavia, se non si assume questa sostanza troppo spesso, l’azione del caffè dello studente sul cervello potrebbe essere davvero esplosivo, tanto che questi avrà le forze per restare sveglio per molto tempo.

Tuttavia, quando l’effetto della caffeina finisce, bisogna che la persona ne assuma una nuova dose (con la possibilità di diventarne dipendente) per restare sveglio ancora.

In altri casi, quando si beve questa bevanda troppo spesso, si dovrà berne di più perché più quantità di caffeina venga assimilata e si raggiunga l’effetto desiderato precedentemente.

Inoltre, per preparare il caffè dello studente correttamente bisogna seguire un tipo di preparazione preciso e dettagliato, altrimenti si rischia che la caffeina rimanga sul fondo del serbatoio della moka, e che, quindi, si beva un caffè normale dal gusto più forte.

Come si prepara il caffè dello studente

Per preparare correttamente il caffè dello studente bisogna iniziare inserendo il caffè preparato precedentemente nel serbatoio della moka al posto dell’acqua.

Quindi si accende il fornello e si aspetta. La temperatura aumenta e l’aria contenuta nel serbatoio dove vi è il caffè aumenta di pressione. Sotto l’effetto di una pressione maggiore, il caffè risale nel filtro soprastante.

A tal punto bisogna stare attenti all’evaporazione e spegnere la moka nel punto esatto. Questo perché l’acqua del caffè non deve evaporare, altrimenti la caffeina tenderà a depositarsi sul fondo del contenitore e non arricchirà il nuovo caffè dello studente con le proprie peculiarità.

Ovviamente, è davvero difficile che l’acqua non evapori e fermare l’evaporazione nel punto giusto è quasi spesso impossibile. Tuttavia, può succedere che accada realmente e che le persone si bevano davvero un caffè con il doppio contenuto di caffeina.

Nella maggior parte dei casi, però, quando si parla della specialità del caffè dello studente, in grado di non far dormire tutta la notte, si tratta solo di una leggenda.

Una leggenda dal soffice sottogusto medico. Difatti, spesso accade quello che in medicina viene chiamato “effetto placebo”.

Convincendosi che nel caffè dello studente appena preparato ci sia la doppia dose di caffeina, la persona si convince anche che bevendolo avrà le forze e le energie necessarie per restare sveglia e attenta tutta la notte.

Si tratta quindi di un tipo di psicologia inversa, in cui, assumendo delle sostanze senza alcuna particolarità, l’organismo umano, tramite autoconvinzione, arriva a sviluppare degli effetti specifici per il tipo di sostanza che si credere di aver assunto.

E a parte questo, per restare svegli per più tempo si consiglia di bere due caffè diversi, al posto di un caffè dello studente.

Questo perché la quantità di caffeina presente in due caffè è comunque superiore di 1,5 volte circa rispetto alla quantità di caffeina stimata nel caffè dello studente (a patto che questo venga preparato con tutta la cura e la dovizia dei particolari, altrimenti il rapporto di caffeina sarebbe di 1:2).

Controindicazioni

In ogni caso, bisogna ricordarsi di non esagerare con il caffè. I medici consigliano di non berne più di 4 al giorno (pari a circa 400mg giornalieri), altrimenti si rischia di diventarne dipendenti e ammalarsi di caffeinismo.

Questo particolare disturbo diminuisce l’assorbimento da parte dell’organismo umano di sostanze come il calcio, il ferro, la creatina e la vitamina B2.

Bere troppi caffè porta, alla lunga andare, all’irritabilità, al nervosismo cronico, all’insonnia e alla tachicardia cronica. In altri casi è possibile anche lo sviluppo di disturbi psicologici molto seri come la depressione.

Dosi maggiori di caffeina possono portare alla morte, allo sdoppiamento di personalità, alla progressiva perdita di contatto con la realtà e anche al coma.

La dose letale di caffeina corrisponde a circa 80 tazzine di caffè, mentre bevendone solo 4 al giorno non si rischia di sviluppare alcuna malattia letale per il nostro organismo, in quanto la caffeina viene subito assunta, l’organismo ne sviluppa gli effetti, e la sostanza viene eliminata.

Consigli per gustarsi al meglio il caffè dello studente

Bere il caffè dello studente è consigliato con un po’ di zucchero, tanto per eliminare l’amaro della bevanda originale.

In altri casi è possibile aggiungerci del latte, sempre per diluire il forte sapore e abbassare un po’ l’aroma.

In alcuni Paesi, come gli Stati Uniti d’America, alla bevanda viene aggiunto persino un alcolico come il whiskey, utile a potenziare l’effetto della caffeina.

Prendere il caffè dello studente è consigliato a piccoli sorsi: più lentamente si beve, e meglio la caffeina viene assorbita dalle cellule dell’organismo, entrando in tal modo più velocemente in circolo sanguigno.

È sconsigliato abbinarlo ad altre sostanze solide. Niente cioccolatini, quindi, o altri dolcetti di questo genere.

'>Come si prepara l’ ESPRESSO TONIC Scopri il nuovo gusto di un'estate tutta all'insegna del caffè

L’espresso Tonic è una bevanda fresca e leggermente amara, perfetta per rinfrescare e vivacizzare le sere d’estate.

Nata in un bar di New York nel 2017, ha fatto rapidamente il giro del mondo, arrivando (finalmente) anche nella patria dell’espresso.

Questo insolito modo di apprezzare il caffè ha fatto impazzire anche star di Hollywood del calibro di Gwyneth Paltrow, che ne hanno decantato le lodi in blog e postato foto sui social.

Per festeggiare l’arrivo della bella stagione con un pizzico di brio in più, abbiamo pensato di raccontarvi la ricetta.

Vediamo quindi come preparare un Espresso Tonic e tutti gli ingredienti necessari.

L’espresso Tonic è un cocktail analcolico, semplice da preparare e dal risultato assicurato.

Servito nell’Happy Hour o come bevanda analcolica serale avrà un delicato effetto energizzante e rinfrescante, perfetto per vivere con grinta una serata fra amici.

Scopriamo insieme gli ingredienti e il procedimento per prepararlo.

Ricetta Espresso Tonic

Dosi per un cocktail:

•  1 tazzina di caffè espresso.
•  1 cucchiaino di zucchero di canna.
•  150 ml di acqua tonica ben fredda.
•  5 cubetti di ghiaccio.
•  1 spicchio di lime.
•  1 rametto di rosmarino (o un rametto di menta, se preferite).
Per preparare l’espresso tonic dovrete prima di tutto preparare un buon caffè espresso ristretto, zuccherandolo con 1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo o integrale.

Lasciatelo intiepidire mentre prepariamo gli altri ingredienti.

In un bicchiere dal bordo alto inserite i cubetti di ghiaccio, per poi aggiungere delicatamente l’acqua tonica.

Aiutandovi con un cucchiaino versate delicatamente il caffè espresso all’interno del bicchiere, in modo che la bevanda nera non si mescoli del tutto, rimanendo separata e come “sospesa” del bicchiere.

Anche il contrasto fra caldo e freddo aiuterà i due liquidi a non miscelarsi, perciò abbiate cura di mettere la vostra acqua tonica qualche minuto nel congelatore prima di versarla nel bicchiere.

Guarnite quindi con lo spicchio di lime e il rametto di rosmarino (o di menta fresca).

Espresso Tonic, quale caffè utilizzare?

Per preparare un buon Espresso Tonic sarà necessario scegliere la miscela di caffè più adatta a bilanciare i sapori forti e decisi dell’acqua tonica.

Il nostro consiglio è quello di utilizzare una miscela dalla forte cremosità ma con un ridotto quantitativa di caffè Robusta.

Una miscela perfetta dovrebbe contenere un 70% di Arabica, dal sapore dolce e acidulo, e un 30% di Robusta, necessaria per dare rotondità e cremosità al cocktail, come la nostra miscela ENEA.

In ogni caso vi consigliamo di sperimentare le sue varianti in abbinamento anche a sapori nuovi e diversi.

Provate a sostituire il lime con uno spicchio d’arancia, o se non avete acqua tonica in casa osate con il chinotto o la cedrata.

Sperimentate nuovi sapori e non abbiate paura di osare!

26 Piante che contengono caffeina Scopri quali piante contengono il nostro carburante preferito: la caffeina

La Caffeina è la sostanza psicoattiva più diffusa sul pianeta. Da molti considerata un carburante per affrontare le giornate sotto forma di bevande energetiche, in primis Caffè ma non soltanto…

La caffèina è presente in natura in molte specie vegetali che crescono prevalentemente nelle regioni Tropicali o Sub-tropicali. Queste piante la usano come pesticida naturale in quanto tossica per insetti ed altri parassiti. (il contenuto più alto di caffeina della Coffea Canephora rispetto alla Coffea Arabica è una delle cause della sua maggiore resistenza alle malattie e ai parassiti.)

Tuttavia, la caffeina in piccole quantità ha benefici terapeutici in alcuni mammiferi tra cui l’uomo. Le prime civiltà umane che scoprirono che il consumo di piante contenenti caffeina offriva effetti stimolanti e arrivarono a considerarle piante sacre.

La colonizzazione e il commercio di tè e caffè hanno presto causato la diffusione di caffeina in tutto il mondo e oggi più dell’80% della popolazione mondiale utilizza la caffeina in varie forme. 

Sebbene si affermi spesso che da 60 a 100 specie vegetali contengono caffeina in natura, abbiamo trovato online una lista che le riassume a 26 specie principali tra le quali non possono sicuramente mancare la Coffea Arabica e la Coffea Canephora che insieme rappresentano più del 99% del mercato del caffè.

Camelia-Kissi

Camelia-taliensis

Camellia-assamica

Camellia-irrawadiensis

Camellia-ptilophylla

Camellia-sinensis

Coffea-Arabica

Coffea-Canephora

Coffea-Eugenoides

Coffea-Excelsa-Coffea-dewevrei

Coffea-Liberica

Coffea-Racemosa

Coffea-Salvatrix

Cola-acuminate

Cola-Nitida

Fiori-del-limone

Fiori-di-arancia

Fiori di pompelmo

Guarana

guayusa

Huito-Jagua

Mate

Theobroma-Cacao

Yaupon

Yerba-mate

Yoko

Quanto vale il business del caffè italiano? La produzione del nostro caffè vanta uno dei primati mondiali: il business si aggira intorno ai 5 miliardi di euro

Il caffè non è solo la bevanda corroborante più amata dagli italiani, ma un tonico per tutta l’economia del Paese. Perché l’espresso italiano, che sia la povere nera tostata e macinata, che siano le macchine da bar e domestiche o che siano gli impianti di packaging per sacchetti e capsule vanta primati mondiali indiscussi e un business, lato produzione, attorno ai 5 miliardi di euro!

L’Italia è il secondo importatore al mondo di chicchi (circa 1,4 miliardi di euro a valore) e il secondo consumatore di caffè (5,65 kg pro capite), dietro solo alla Germania. Sono oltre 800 le torrefazioni lungo lo Stivale con 7mila addetti che tostano e macinano il caffè verde importati (metà arriva da Brasile e Vietnam) generando un fatturato di 3,3 miliardi, di cui oltre un terzo (1,2 miliardi) è export!

C’è poi un’altro aspetto da non tralasciare, ovvero il segmento delle macchine da caffè espresso professionali: “34 industrie danno lavoro in Italia a 1.250 persone e fatturano oltre 430 milioni di euro (fonte Ucimac-Anima); il 75% dei volumi li realizzano sui mercati esteri, dove sono protagoniste incontrastate nel segmento delle macchine tradizionali per bar e Horeca.

Infine, negli impianti industriali di confezionamento (dai sacchetti ai filtri alle capsule, esattamente come i nostri prodotti, compatibili con tutte le macchine) i costruttori italiani si contendono la leadership con i competitor tedeschi e svizzeri in un segmento di mercato che vale circa 200 milioni di euro.

Questa rivoluzione è sicuramente sopraggiunta grazie alla produzione della capsula monodose (esattamente come la nostra, compatibile con tutte le macchine), concorrente e sterminatrice indiscussa della classica moka da cucina. «Dobbiamo un grazie agli americani di Starbucks che hanno reso caffè e cappuccino un fenomeno globale di massa e ora spetta a noi lavorare per rimpossessarci del business legato all’espresso italiano autentico, il fenomeno dell’italian sounding è una piaga da eliminare anche nel nostro settore», afferma Patrick Hoffer, presidente del Consorzio promozione caffè.

«L’espresso è il simbolo dello status di consumatore moderno, cosmopolita, evoluto e questo spiega perché abbiamo raddoppiato le esportazioni negli ultimi dieci anni e continuiamo a crescere, anche se la corsa nei Paesi del Far East ha molto rallentato e resta l’Europa il primo riferimento», conferma Maurizio Giuli, presidente del comparto Costruttori macchine per caffè espresso per bar di Anima-Confindustria. La rotta però è chiara e porta nella terra asiatica e mediorientale dove i consumi si stanno occidentalizzando e dove i produttori italiani di caffè posso recuperare i margini erosi anche dall’attuale impennata del prezzo dell’arabica.

Fonti: “Il sole 24 ore”

'>Bambini e Caffè Qual'è l'età giusta per iniziare a berlo?

Quasi ogni adulto italiano inizia la giornata assumendo una dose di caffè, sia essa diluita in un cappuccino, in un latte freddo o versata direttamente in tazzina.
Ma che età i bambini possono iniziare a bere caffè senza avere controindicazioni?
Gli studi di esperti e nutrizionisti insegnano che nei bambini fino a 6 anni è consigliato non assumere bevande a base di caffeina, in quanto gli eccitanti potrebbero inficiare il riposo, causare dolori addominali e contribuire al manifestarsi di tachicardia.
La dose di caffeina che può essere assunta dai bambini dai 6 ai 12 anni è da 0 a 45 mg al giorno ed è importante ricordare che:

  • una tazzina contiene circa 85 mg di caffeina
  • la caffeina è presente in molte bevande come tè e Energy drink
  • la caffeina è presente in molti alimenti come caramelle e merendine

Altro punto importante: se si vuole macchiare il latte del bambino con un po’ di caffè per aiutarlo ad avere la giusta energia per affrontare la giornata e per essere più attento durante le ore a scuola, è fondamentale eliminare altre sostanze eccitanti che possono essere presenti in alimenti e bevande che vengono ingeriti nell’arco della giornata; per essere sicuri di non assumerne è buona norma leggere le etichette di dolci, caramelle, merendine e bevande varie.
Solitamente in fascia preadolescenziale, così come in adolescenza, il caffè viene assunto per aumentare la capacità di attenzione e per essere più attivi nello studio e durante tutto l’arco della giornata, ma bisogna comunque tenre presente le controindicazioni di cui sopra, le quali, in caso di eccessive dosi di caffeina, possono apparire anche negli adulti.
E’ importante ricordare che il caffè decaffeinato è pericoloso per la salute del bambino, si possono consigliare delle bevande alternative all’espresso come l’orzo, il ginseng e il tè (solo per bambini sopra i 12 anni).

 

HOST 2017: Caffè Pompeii presente, non mancate!

Ci siamo quasi, manca poco più di un mese per l’inaugurazione dell’HOST, esposizione internazionale dedicata al mondo del Caffè, giunta alla sua quarantesima edizione. La manifestazione, che si terrà dal 20 al 24 Ottobre a Milano, è pronta ad aprire i suoi battenti: saranno 593 le aziende partecipanti(+3% rispetto alla passata edizione), provenienti da 41 Paesi, con l’Italia a fare la parte del leone (due terzi degli espositori), seguita da Germania, Spagna, Svizzera, Usa. Anche noi di CAFFE’ POMPEII, saremo presenti all’Host 2017, potrete trovare il nostro Point al Padiglione 18 Stand L54, e sarà possibile assaggiare le miscele di tutte le nostre linee. Dai grani, fino ad arrivare alle capsule compatibili, i nostri esperti saranno in grado di presentare la grande varietà di prodotti che caratterizza la nostra azienda. Sarà un’esplorazione a 360° del caffè non solo come bevanda, o come oggetto di cultura e di tendenza, ma anche come ingrediente da estrarre in vari modi, all’insegna della sperimentazione e del confronto tra metodi diversi. Oltre agli spazi espositivi, ad aiutare gli operatori del settore ad approfondire un prodotto in così rapida evoluzione, ad HostMilano 2017 non mancherà un fitto calendario di appuntamenti, consultabile sul sito ufficiale dell’evento. Vi aspettiamo!

Come aprire un negozio di cialde e capsule compatibili Se state pensando di aprire un negozio di cialde e capsule, ma avete ancora qualche piccolo dubbio, in quest’articolo troverete tutte le informazioni utili

Quando si decide di aprire un negozio di cialde e capsule compatibili, è necessario avere molta pazienza e soprattutto mirare ad una crescita continua, in modo da poter essere sempre aggiornati sulle ultime novità riguardanti il mondo del caffè&affini. Questo settore è in continua evoluzione, quindi chiunque decida di voler intraprendere questa attività commerciale deve essere propenso al continuo cambiamento che può riguardare nuove capsule, cialde, macchine da caffè e bevande aromatiche (che adesso vanno molto di moda). L’obiettivo è soddisfare ogni tipo di esigenza e quindi essere in grado di fornire qualsiasi tipo di cialda o capsula ai propri clienti, ovviamente compatibili con qualsiasi tipo di macchina da caffè. Altra caratteristica da non sottovalutare, poiché la competizione è alta, è risultare sempre preparati e professionali agli occhi del cliente, così da poterlo fidelizzare nel corso dei mesi.

Ecco un elenco di quelle che possiamo definire le “domande tipo” di chi vuole iniziare questo tipo di attività:

Esiste un luogo adatto per aprire un negozio di cialde?

Certamente! Il segreto è trovare le zone di passaggio e, a meno che, non si voglia aprire una boutique stile Illy, è una scelta migliore evitare di scegliere i centri città con zone pedonali e quindi difficilmente raggiungibili.

è un giusto investimento?

Anche qui una risposta affermativa. Aprire un negozio di cialde compatibili significa rispondere all’enorme  quantità di richieste da parte del mercato. Data la grande quantità di tipologie di macchine da caffè, bisogna disporre di una vasta gamma di prodotti compatibili. In Italia, secondo le ultime ricerche di mercato, i prodotti più richiesti sono le Capsule Compatibili A Modo Mio, Nespresso e Dolce Gusto. Questo fa capire, quindi, che fin da subito è necessario avere in negozio tutte le varietà di miscele e di formati.

Qual è il prezzo giusto per capsule e cialde compatibili?

Non esiste una risposta unica per questa domanda. Infatti, molto dipende dalla zona in cui decidete di aprire un  negozio e dell’andamento del mercato. In ogni caso, il prezzo garantirà una marginalità, almeno,  del 70%.

Il franchising è una valida alternativa?

C’è da fare una premessa: il franchising offre un pacchetto finito per sponsorizzare un’apertura in tempi rapidi, ma sono davvero numerosi i vincoli contrattuali da dover necessariamente rispettare fino alla fine della collaborazione. Non avete libertà di scelta su quali prezzi voler adottare, quali brand utilizzare, che tipo di offerte proporre al cliente etc etc… quindi la risposta è negativa.

Caffè Pompeii è un’azienda che si occupa della produzione di caffè artigianale; siamo, inoltre, fornitori di caffè in grani, macinato, in cialde e capsule compatibili per negozi, uffici e privati. Per saperne di più visitate il nostro sito caffepompeii.it, oppure contattateci al numero verde 800.126.906 per ricevere una consulenza personalizzata.

Caffè? Ottimo per la salute della pelle

Il caffè è senza dubbio un prodotto versatile, per questo motivo buttarlo è un vero spreco. Le proprietà contenute al suo interno, infatti, sono molto utili contro gli inestetismi della pelle, in particolare della cellulite. Per creare una buona crema anti-cellulite al caffè, basta utilizzare i suoi scarti. Lo scarto del caffè, meglio definito fondo, solitamente va buttato o perso nel lavandino.

Da oggi, però, iniziate a conservare i fondi. Prendete poi una crema idratante per il corpo (va benissimo una di quelle che potete acquistare presso Supermercati e mercerie) e unite i fondi a questa. Una volta amalgamato il tutto, potrete applicare la crema sul corpo principalmente nelle zone che maggiormente sono interessate dalla cellulite. La crema potete farla una volta a settimana, per poi applicarla ogni giorno prima di farvi la doccia. Per dare i suoi frutti, il composto dev’essere però lasciato a contatto con la pelle per almeno un quarto d’ora prima di lavarvi completamente. Se volete un effetto più veloce, potrete applicare la crema, su fianchi, pancia e cosce, e coprirle con della pellicola. Lasciate agire per circa mezz’ora o tre quarti d’ora. Questo trattamento donerà alla vostra pelle maggiore elasticità e luminosità eliminando anche il problema della pelle secca.

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La crema fatta con i fondi del caffè può essere anche utile per agevolare la circolazione del sangue. I fondi di caffè invece, utilizzati nella loro naturalità, possono essere utili per fare uno scrub intenso. I micro granuli contenuti in essi, strofinati con il palmo della mano, possono eliminare tutta la pelle morta in eccesso. Su braccia, gambe, collo e braccia, donano alla pelle una sensazione di maggiore pulizia. Il caffè, inoltre agisce anche sull’invecchiamento della pelle e sui radicali liberi, contrastando la loro azione negativa sulla pelle. Si possono inoltre creare degli impacchi da utilizzare sopra le gambe, il busto e il viso, aiutando così la pelle a mantenersi giovane, mantenendo lontane le rughe e la loro formazione. Dunque il tanto amato caffè agisce positivamente sulla nostra pelle, assicuratevi però di non essere allergici al caffè a contatto con la pelle!