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Smoothie al Caffè: la ricetta estiva

Smoothie al caffè, perfetto per l’estate!

Smoothie lovers e Coffee lovers unitevi!
Se adorate il caffè ma d’estate proprio non vi va di bere qualcosa di caldo? Nessun problema, la versatilità di questa bevanda permette di realizzare ricette e drink (alcolici e non) adatti ad ogni stagione, anche la più calda di tutte!

Scopri con noi di Caffè Pompeii scopri come preparare uno smoothie al caffè: 

400 ml di caffè freddo
Cubetti di ghiaccio q.b
Opzionale:
4 cucchiai di gelato al caffè o vaniglia
Prendete il caffè freddo (messo a raffreddare in frigo almeno 3/4 ore prima) e frullatelo (non eccessivamente) con il ghiaccio, 8 -10 cubetti.
Versate nei bicchieri e aggiungete, se volete, il gelato a cucchiai.
Se la consistenza non dovesse essere quella che preferite, aggiungete altro ghiaccio!
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Caffè Pompei offre il meglio del caffè e per questo ha inserito tra i suoi prodotti Le compatibili Nespresso, una serie di cialde dai sapori diversi: Polifemo il Decaffeinato, Circe l’Arabica, Penelope l’Espresso, Atena la Forte e in più Cioccolato, Ginseng, Orzo e Nocciola.

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Cupcake al caffè: la ricetta golosa

I cupcake al caffè sono una ricetta golosa e facile da preparare. Soffici e leggeri, piccoli e monoporzione, accontentano sempre tutti a tavola – dalla colazione alla cena – ogni volta che si ha voglia di qualcosa di dolce. Il caffè è una bevanda – e la conosciamo principalmente per questa ragione – ma il suo sapore consente di utilizzarlo in cucina per preparare deliziose ricette.


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Ecco la ricetta dei nostri cupcake preparati con il Caffè Pompeii:


Ingredienti per 12 cupcake:

  • 200 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 75 ml di latte
  • 100 ml di caffè ristretto
  • 80 g di burro
  • 1 uovo
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 16 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di saleIn una ciotola mettete farina, zucchero e lievito e mescolate per bene. Ora inserite l’uovo, il burro fuso, un pizzico di sale, il caffè e il latte e mescolate nuovamente il tutto con una frusta. Imburrate gli stampini per cupcake e insierite il contenuto nei 3/4 dello stampino e cuocete i cupcake in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Lasciare raffreddare e decorate con la crema al burro e caffè che qui sotto vi spieghiamo come fare.

    Per Decorare i cupcake

    Ingredienti per la crema al burro e caffè:

  • 250 gr di burro
  • 500 gr di zucchero a velo
  • 3 cucchiai di caffè fredd0

Amalgamate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo e quando il composto sarà uniforme aggiungere il caffè. Mettere il tutto in un sac à poche per decorare i cupcake.

Cinema e Caffè: il gusto nell’arte

A pochi giorni dalla notte degli Oscar® il cinema è al centro dell’attenzione mondiale. Giudizi ai film, alle performance e ai look delle star fanno sì che la settima arte sia in cima ai discorsi di tutti, dai talk show ai discorsi tra amici al bar.

 Il Caffè nel Cinema.

Il cinema nasce alla fine del 19° secolo Da quel momento la presenza del caffè nei film – e telefilm – è indispensabile.
Per quale motivo? La rappresentazione della vita quotidiana, dei vizi e virtù dei personaggi non può escludere la bevanda per eccellenza che scandisce vita e momenti di milioni di persone al mondo. Un rito, una tradizione, modalità diverse di preparazione, tazze e bicchieri diversi ma l’essenza è sempre la stessa: il piacere di assaporare il gusto intenso che solo il caffè può dare.

Film in cui si sono scene con il caffè.

Tra i tantissimi film in cui il caffè appare ne abbiamo scelti alcuni da condividere con voi.

Coffee and cigarettes

cinema e caffè

Diretto da Jim Jarmusch.
Inquadrature fisse in bianco e nero, 11 cortometraggi e diverse storie che girano intorno al tema del caffè.
Tra i protagonisti: Roberto Benigni, Iggy Pop, Tom Waits, Jack White e molti altri.

No grazie, il caffè mi rende nervoso

cinema e caffè

Diretto da Lodovico Gasparini.
Commedia Horror ambientata a Napoli dove il caffè è un vero e proprio culto, al punto tale da essere utilizzato per il titolo.
Protagonisti: Massimo Troisi e Lello Arena

Colazione da Tiffany

cinema e caffè

Diretto da Blake Edwards.
Film basato sull’omonimo romanzo di Truman Capote ed interpretato dalla bravissima Audrey Hepburn che in una delle scene più famose del film fissa una vetrina con un dolce e una tazza di caffè caldo.

Twin Peaks

cinema e caffè

Telefilm diretto da David Lynch.
In una cittadina viene trovato il cadavere di una giovane ragazza ed ecco che arriva in città l’agente Dale Cooper – interpretato da Kyle MacLachlan – un vero cultore del caffè.

 

TUTTI GLI AROMI DEL CAFFE’ – SCOPRI QUELLI POSITIVI E NEGATIVI

Come avviene nel mondo del vino dove un buon sommelier dall’analisi olfattiva riconosce le caratteristiche e i difetti di un vino, anche per il caffè è lo stesso.

La maggior parte delle molecole odorose del caffè deriva da componenti non volatili del chicco crudo che si decompongono durante il processo di tostatura. Tuttavia il caffè verde stesso è dotato di proprie sostanze aromatiche e di precursori d’aroma che possono mutare prima del processo di tostatura. L’espresso è quindi un prodotto aromaticamente molto complesso.

Di seguito indichiamo i vari aromi presenti nel caffè suddivisi in quelli positivi e quindi indice di qualità e negativi dove vengono evidenziati i difetti.

 

ODORI POSITIVI

TOSTATO – Sensazione dominante e tipica dovuta alla formazione di particolari componenti derivanti dalla trasformazione degli zuccheri durante la torrefazione.

CIOCCOLATOSO – Classico aroma del buon cacao che può avere sfaccettature di vaniglia. E’ un aroma tra i più pregiati e più ricercati.

FIORITO – Ricordo dei fiori freschi anche se non specificatamente riconoscibili. E’ un aroma proprio di un buon caffè, particolarmente elevato quando si tratta di lavati perfetti che hanno visto arricchire il loro patrimoni dall’attività di microrganismi che operano durante il processo di fermentazione. A volte può assumere un timbro sensoriale simile al miele millefiori.

FRUTTATO – Si riferisce ai sentori di frutta fresca. Sono note particolarmente evidenti nei caffè lavati di buona qualità. Nel fruttato si annovera anche la nota di agrume tipica di alcuni caffè

PAN TOSTATO – Sensazione complessa dovuta a molecole che si formano prevalentemente durante la tostatura nella reazione di Maillard.

ODORI NEGATIVI

PAGLIA – Sensazione derivante da chicci difettosi

 STINKER – FIORI MARCI – Termine anglosassone utilizzato per indicare un complesso di odori sgradevoli come di fiori marci. Deriva da attacchi di microorganismi deleteri sulle ciliegie e sui chicchi

ERBACEO– Nota di erba fresca, di tralcio verde. E’ dovuta alla presenza di particolari aldeidi ed è ritenuta positiva solo entro ristrette soglie di percezione in quanto, normalmente è indice di chicchi immaturi

RIATO– Sensazione olfattiva negativa che ricorda l’odore di tappo nei vini, l’acido fenico. E’ dovuta a infinitesime parti (ne basta una su cento miliardi per essere percepito) di tricloronaisolo.

RANCIDO – Difetto più o meno accentuato che ricorda il sentore del prosciutto tagliato da tempo. E’ dovuto ad un’ossidazione dei grassi ed è avvertibile in caffè vecchi, non confezionati adeguatamente o sottoposti a lunghe soste nel macinadose

 ACQUA STAGNANTE – Puzza derivante da una cattiva pulizia dei filtri e portafiltri dei gruppi

 ARACHIDE – Nota dovuta a un dichetone, il diacetile, non è normalmente considerata positiva

 JUTA BAGNATA – Sentore assorbito dal caffè verde in sacchi umidi, a volte sconfina nel muffoso

Come avviene la selezione dei chicchi di caffè?

Vi siete mai chiesti come avviene la selezione e la classificazione dei chicchi di caffè dai quali ha origine la bevanda che prepariamo tutti i giorni a casa nostra?

Il procedimento di selezione può avvenire manualmente o attraverso dei macchinari che, con una lente ottica, trovano le differenze di colore tra un chicco e l’altro, procedendo a scartare quelli troppo maturi o fermentati. I criteri secondo i quali il caffè verde viene sottoposto a selezione sono svariati e cambiano da nazione a nazione; i più comuni, in ogni caso, restano la provenienza (paese produttore e regione o porto d’imbarco), la specie botanica (arabica o robusta), il metodo di lavorazione, l’annata di raccolta, il colore (verde-azzurrognolo il migliore, giallo-marroncino il peggiore) e il numero di difetti/impurità.

Il criterio più importante di tutti per la selezione resta comunque quello della forma e delle dimensioni dei chicchi di caffè. L’unità di misura utilizzata per questa operazione è il crivello, espresso in sessantaquattresimi di pollice. Il presupposto dal quale si parte è quello che il caffè coltivato alle altitudini più elevate produce chicchi di dimensioni maggiori rispetto a quelli coltivati ad altre altitudini, infatti il caffè coltivato su altitudini elevate matura più lentamente e sviluppa un aroma più raffinato, per questo maggiori sono le dimensioni dei chicchi, maggiore sarà la qualità del caffè. In realtà la relazione tra dimensione e qualità ha troppe eccezioni, per questo tale criterio di selezione viene usato soprattutto per valutare l’uniformità della partita di caffè e permettere una tostatura ottimale.

La selezione in base al numero di difetti e di impurità, invece, ha più di un metodo, ma il più importante resta quello definito dal New York Coffee and Sugar Exchange, che prevede l’analisi di un campione di 300 grammi di caffè nel quale vengono conteggiati i difetti sulla base di due diversi parametri di selezione: i difetti intriseci e quelli, invece, provenienti da corpi estranei, che attribuiscono a ciascun difetto un punteggio diverso. Ad esempio ogni chicco nero (difetto intrinseco) vale 1 punto, cinque chicchi danneggiati da insetti (altro difetto intrinseco) valgono 1 punto, una grossa pietra o un grosso rametto valgono 5 punti (difetto da corpo estraneo).

Sulla base del punteggio ottenuto dalla partita, a questa viene assegnato un grado di selezione che va dallo zero (il caffè “perfetto”) al sei (il caffè “peggiore”) che ne determinano il livello qualitativo. Una volta sottoposte a selezione, le partite di caffè vengono poste in sacchi di juta da 60 chili e sono pronte per la vendita alle torrefazioni di tutto il mondo.

Kyle MacLachlan torna a Twin Peaks con l’immancabile tazza di caffè

Cooper is back! Dopo mesi di indiscrezioni è ufficiale: Kyle MacLachlan e la sua tazza di caffè torneranno a vestire i panni dell’agente speciale Dale Cooper nella già annunciata nuova stagione (la terza ed ultima) di Twin Peaks. In occasione dei 25 anni della serie televisiva che ha segnato un’epoca e un’intera generazione di spettatori, il duo Lynch/Frost ha deciso di realizzare una miniserie di 9 puntate che sarà trasmessa sul network televisivo statunitense Showtime. I lavori cominceranno già quest’anno, mentre il debutto è previsto nel 2016, data che segna i 25 anni esatti dalla trasmissione dell’ultimo episodio della serie e mantiene intatta la promessa fatta dalla sfortunata Laura Palmer: “Ci rivedremo tra 25 anni”. Al recente appuntamento con i Television Critics Association l’attore è salito a sorpresa sul palco, prendendo un “tazza di caffè dannatamente buona” (la frase tormentone del suo personaggio nella serie) dal presidente del network David Nevins e confermando così la sua presenza nel cast. Quello tanto amato dall’agente Cooper, però, non è il nostro rinomato espresso, bensì il cosiddetto “caffè filtro”, una bevanda aromatica e ricca di gusto, consumata particolarmente negli Stati Uniti e in Nord Europa. La percolazione, ovvero il passaggio lento di un liquido attraverso un solido filtrante, venne perfezionata in Germania agli inizi del ’900. La macinatura deve essere media, e questo perché quando è troppo grossa il caffè presenta, infatti, un gusto debole, mentre quando è troppo fine il gusto è amaro. Inoltre, per un buon risultato, in tazza il caffè andrebbe gustato entro poche ore dalla preparazione. Tornando al nostro Kyle MacLachlan e all’atteso ritorno di Twin Peaks, si conoscono pochi dettagli al momento: le uniche cose certe sono che la terza stagione della miniserie sarà ambientata ai giorni nostri, oltre 20 anni dopo gli eventi raccontati nelle prime due stagioni, e continuerà la storia raccontata nelle precedenti puntate. Lynch e Frost daranno una risposta a tutti gli interrogativi lasciati in sospeso, offrendo alla serie un giusto finale (molti non lo sanno, ma l’ultima puntata della seconda serie non ha mai rappresentato per i due una conclusione effettiva, una terza stagione era prevista ma non è mai stata realizzata a causa di un brusco calo degli spettatori, che ha comportato la cancellazione dello show). Caffè Pompei vi suggerisce di preparare le caffettiere: ci aspettano lunghe notti insonni in compagnia dei nuovi misteri di Twin Peaks!

Caffè e tecnologia

L’ultimo connubio tra caffè e tecnologia vi darà una risposta alla seguente domanda: da adesso in poi cosa dovete fare quando il vostro cellulare ha la batteria scarica? Semplice: recarvi al bar più vicino e ordinare un caffè!! A patto però che la bevanda sia servita calda e che abbiate con voi il rivoluzionario “OnE Puck”.
Ormai gli smartphone con le loro tantissime funzioni sono diventati strumenti indispensabili per giovani e meno giovani e vengono utilizzati a tutte le ore del giorno, con il rischio di ritrovarsi la batteria esaurita e restare in questo modo isolati dal resto del mondo.
Alcuni giovani ingegneri dell’azienda americana Epiphany Labs (Pennsylvania), infatti, hanno da poco lanciato questa nuova invenzione ispirata al funzionamento del motore “Stirling”, riuscendo ad ottenere energia da diverse fonti esterne, in particolare da bevande bollenti o ghiacciate.
Da diversi anni l’ Epiphany Labs è impegnata nell’attività di ricerca e di sviluppo di motori e altri dispositivi innovativi ed ecocompatibili. Il prodotto rivoluzionario è stato immesso nel mercato ad inizio 2014 ed ha riscosso immediatamente un discreto successo, soprattutto negli Stati Uniti.
Il caricabatterie in questione, che è stato lanciato al prezzo di 99 dollari (circa 75 euro), si prevede che possa ottenere un ulteriore boom nei prossimi anni e a breve dovrebbe essere commercializzato anche in Europa.
Il funzionamento del OnE Puck è molto semplice: utilizzandolo come sotto-bicchiere, basterà poggiare la tazzina di caffè caldo sulla superficie colorata di rosso (dato che è possibile utilizzare il lato colorato di blu per ottenere energia da bevande ghiacciate) e collegare il proprio smartphone tramite il comunissimo cavetto USB per ricaricare la batteria.
Il calore della bevanda sarà convertito in energia e in pochi minuti si potrà recuperare quel tanto che basta per poter effettuare operazioni urgenti dal proprio telefonino. Da oggi, quindi, chi si troverà per strada e non avrà la possibilità di ricaricare il cellulare, potrà recarsi al bar più vicino e gustare un bel caffè caldo unendo così l’utile al dilettevole!
D’ora in poi il classico caffè gustato al mattino non servirà più solo per ricaricare il nostro organismo e per affrontare con la giusta carica la giornata, ma potrà essere utilizzato anche per ricaricare lo smartphone o qualsiasi altro dispositivo elettronico che disponga di un ingresso USB.
Dunque, una buona notizia per gli amanti della tecnologia, ma anche per quelli del caffè, e chissà se questa innovazione non faccia aumentare anche il consumo della diffusa miscela nera in tutto il mondo…
Noi di Caffè Pompeii, però, riteniamo sempre che il miglior caffè non è quello sorseggiato al volo o in situazioni d’emergenza, ma quello consumato e gustato con calma, soprattutto quando ci si trova in compagnia di amici… magari, tenendo spento per qualche minuto il proprio smartphone!
Buon caffè a tutti!!!

Gli effetti della caffeina

Sulla caffeina e i suoi effetti se ne sentono tante ogni giorno, nel bene e nel male.
Pur essendo una delle sostanze più consumate al mondo, molti ignorano cosa essa effettivamente sia e come agisca, e spesso rimane un interrogativo: la caffeina fa bene o fa male?

Cos’è la caffeina?
La caffeina, il cui nome scientifico è 1,3,7-trimetilxantina, è una sostanza naturalmente contenuta in una grandissima varietà di piante: oltre all’ovvia pianta di caffè, infatti, la caffeina è presente anche in quelle del cacao, del te, della cola e diverse altre.
Nel corso della storia, l’uomo ha poi scoperto che questa sostanza, in dosi moderate, provocava numerosi effetti benefici e imparò a farne delle bevande, prima tra tutte il caffè, ancora oggi una delle bevande più consumate dal genere umano.
Resta la domanda: come mai?

Effetti della caffeina sull’uomo
Fin dall’antichità, l’uomo ha scoperto alcuni effetti del caffè e della preziosa sostanza in esso contenuta: verificò, abbastanza facilmente, che questa aumentava l’attenzione, aiutava a restare svegli, forniva energia e vigore.
Con il passare del tempo, abbiamo appreso l’esatta meccanica di questi effetti:
Assorbita velocemente dallo stomaco, la caffeina agisce come stimolante del sistema nervoso centrale, dando come risultato un aumento dei livelli di adrenalina e noradrenalina. In questo modo, si ha uno stimolo indiretto del sistema nervoso simpatico e un aumento del battito cardiaco, dell’afflusso di sangue ai muscoli, una riduzione dell’afflusso di sangue alla pelle e un rilascio di glucosio del fegato.
Tutti questi meccanismi fanno sì che il corpo e il sistema nervoso sono più predisposti a sforzo fisico e un’intensa attività mentale.

La caffeina nello sport
Contrariamente a quello che molti credono, l’uso di caffeina non va in contrasto con una sana attività sportiva. Se usata in dosi moderate, infatti, favorisce l’utilizzo degli acidi grassi come sostanza energetica, limitando il calo di glicogeno muscolare: ciò significa, in parole povere, che durante uno sforzo intenso si ha un maggiore consumo di grassi corporei e un minore rischio di crampi.
Quantitativi prossimi ai 350mg (circa 3 tazzine di caffè) assunti un’ora prima dell’attività sportiva, sarebbero già in grado di migliorare la resistenza in prestazioni di media durata, consentendo pertanto una maggior durata dell’attività fisica a parità di impegno; inoltre la stessa attività fisica è in grado di rallentare il processo di eliminazione della caffeina.
È poi importante rilevare che questo non costituisce alcuna sorta di doping più di quanto lo sia una dieta ricca e nutriente!
Ovviamente, va ribadito che il consumo di caffeina deve essere adeguato alla propria massa corporea e comunque moderato nell’arco della giornata: oltre una certa soglia di caffeina, infatti, i benefici da essa fornita smettono di aumentare.

Tra studio e lavoro
Anche nello studio, così come nel lavoro, un consumo ragionevole di caffè può essere d’aiuto: oltre ad aumentare l’attenzione e capacità di restare attivi e concentrati, recenti studi della HopkinsUniversity di Baltimora sembrano dimostrare che, tra i benefici di questa bevanda, vi sia un aumento della memoria a lungo termine.

Gli effetti collaterali
Iniziamo subito con il dire che sul caffè e i suoi effetti collaterali girano molte esagerazioni e miti.
Innanzitutto, nonostante la caffeina sia, di fatto, una “sostanza stupefacente”, ovvero che induce un certo grado di dipendenza, tolleranza e assuefazione, va considerato che tali effetti sono presenti a un livello estremamente modesto: di fatto, una dipendenza molto più forte, a parità di consumi, viene dall’alcol o addirittura dalla televisione.
È anche falsa la comune credenza che il caffè provochi rischi di malattie cardiache, tumorali e osteoporotiche; nessuna di queste tesi è mai stata dimostrata, contrariamente ai suoi diversi effetti benefici.
Le uniche situazioni dimostrate in cui la caffeina e il caffè possono arrecare danno consiste nelle situazioni di abuso, ovvero casi in cui la concentrazione di caffeina assunta supera un certo limite (che comunque equivale a decine di tazzine giornaliere).
Ricordiamo che persino l’acqua, se consumata in quantità eccessive, può danneggiare l’organismo!

In definitiva, fermo restando che ogni eccesso è dannoso, si può dire che una piccola quantità giornaliera di caffè sia, nel suo piccolo, di supporto nelle mille attività di ogni giorno.

Italiani: i 7 stereotipi di bevitori di caffè

Che gli italiani siano grandi bevitori di caffè non lo scopriamo sicuramente adesso. La gustosa miscela è tra i prodotti più consumati dalle famiglie italiane, ma anche la più gettonata per la colazione al bar, tra colleghi durante la pausa in ufficio, tra una lezione e l’altra all’università e come rito conclusivo alla fine dei pasti.
In Italia si consumano in media 6 KG di caffè a persona ogni anno, l’equivalente di circa 3 tazzine al giorno pro-capite.

C’è chi preferisce prepararlo in casa con la tradizionale caffettiera o con le cialde, chi usa il caffè solubile e chi preferisce gustarlo comodamente al bar.

La tipologia più consumata in Italia è il caffè corto, che contiene una minima quantità d’acqua per renderne più intensi aroma e sapore.
Seguono il caffè lungo, che si ottiene facendo fluire un po’ più d’acqua nella tazzina; il caffè macchiato, al quale si aggiunge una piccola quantità di latte (di solito schiumato caldo o anche freddo) e il caffè corretto, che si gusta dopo aver versato qualche goccia di un superalcolico a scelta tra grappa, brandy, rhum, sambuca o mistrà.
Discorso a parte merita il famoso cappuccino che viene servito in tazze più grandi e quindi contiene maggiori quantità sia di latte (fino a 130 ml.) che di caffè (massimo 30 ml.).

Inoltre, oggi si possono gustare tanti diversi tipi di caffè, anche grazie alla notevole espansione del mercato delle cialde, con molti gusti sempre più apprezzati. Su tutti, gli aromi che riscuotono maggiore successo sono nocciola, ginseng e cacao.

In ogni caso, di qualsiasi tipologia di caffè si tratti, è possibile affermare con certezza che gli italiani sono veri e propri amanti del caffè.

Ma oltre al buon sapore, al piacevole aroma, all’inconfondibile scia di odore che emana, perché il caffè è tanto desiderato?
Secondo ricerche scientifiche, ci sono anche componenti neuro-biologiche dietro l’irrefrenabile voglia di caffè. In effetti, i sensi del gusto e dell’olfatto sono le basi neurobiologiche della voglia di caffè: la caffeina attiva due vie neurochimiche essenziali per il benessere, ossia la via “dopaminergica”, che regola l’appetito e quella “serotoninergica”, che regola l’umore.
Oltre agli innumerevoli effetti benefici, molti dei quali conosciuti già nell’antichità, il caffè, se assunto a dosi moderate (si consiglia di non superare le 3 tazzine al giorno), aiuta a ridurre il senso di stanchezza, ad aumentare le performance fisiche e può risultare anche un efficace antidoto per combattere l’invecchiamento cerebrale.

Ma veniamo al punto. Grazie ad un altro studio, focalizzato sul mercato italiano, si possono distinguere 7 categorie di bevitori di caffè.
Prima c’è da dire che secondo le statistiche, in Italia le donne consumano più caffè rispetto agli uomini e che al Sud e al Nord-Ovest se ne beve in quantità maggiori. Quasi il 70% degli italiani beve il caffè al mattino, mentre più della metà non può farne a meno dopo pranzo; un terzo degli italiani, infine, preferisce gustarlo senza zucchero.
Ed ora, ecco a voi i 7 stereotipi:
1) Gli “assuefatti”: bevono caffè quotidianamente, lo vedono come un rito irrinunciabile e non possono assolutamente farne a meno;
2) I “regolari”: che considerano il caffè la bevanda fissa per scandire i ritmi della giornata;
3) I “mattutini”: quelli che bevono caffè principalmente a colazione per ottenere la giusta carica giornaliera;
4) I “fanatici”: sono gli attenti alla salute e quindi consumano caffè esclusivamente per godere dei suoi effetti benefici;
5) I “dosatori”: al contrario dei fanatici, limitano il consumo di caffè per evitare gli eventuali effetti collaterali che possono scatenarsi per un eventuale abuso di caffeina;
6) I “variabili”: quelli che bevono più o meno quantità di caffè in base ai periodi. Emblema di questa categoria sono gli studenti universitari: con l’avvicinarsi degli esami perdono il conto dei caffè consumati al giorno!
7) Gli “occasionali”: non sono consumatori “cronici” di caffè, ma non si sottraggono alla prassi quando c’è da gustare una tazzina in compagnia: a colazione con tutta la famiglia, insieme ai colleghi durante una pausa o solo come scusa per incontrare un vecchio amico.

E tu, che certamente sarai un amante del caffè, a quale categoria appartieni?

www.caffepompeii.it